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mercoledì 30 marzo 2016

Florentins e pâte sucré, classici della pasticceria francese

Oggi vi propongo due classici della pasticceria francese. I Florentins e la pâte sucré. I Florentins sono biscottini a base di miele, mandorle e croccante caramello. Pare siano stati inventati da un pasticcere francese che lavorava per la famiglia Medici a Firenze, durante il regno di Luigi XII, marito di Anna di Bretagna; da qui il loro nome che non dà adito a dubbi di sorta. Oggi ne esistono numerose varianti, a cui si aggiungono noci, frutta candita e cioccolato. 

Per la base di questi biscottini usiamo la pâte sucré, un tipo di pasta frolla adatta per la cottura in bianco.  Friabile, leggera, sottile, è adatta anche come base per tutte le crostate da farcire a freddo, per esempio quelle di frutta. Non va mai lavorata a lungo perché sarebbe un disastro e il passaggio dal frigorifero ai 170°C del forno deve essere brevissimo, altrimenti i bordi tenderanno a scivolare verso il basso durante la cottura, L'impasto è delicatissimo a causa della notevole quantità di burro.

Ingredienti per la pâte sucré:
150 grammi di burro morbido
95 grammi di zucchero a velo bruno (lo potrete ridurre a velo da sole usando un robot da cucina)
1 bacca di vaniglia (semi)
30 g
rammi di farina di mandorle
un pizzico di sale
60 g
rammi di uova (1 uovo medio)
250 g
rammi di farina 00 


Come fare:

Lavorate il burro a crema morbida, aggiungete lo zucchero a velo setacciato, la farina di mandorle, i semini di vaniglia e il sale. Quando il tutto sarà ben amalgamato, unite le uova mescolando con cura fino a ottenere una crema omogenea. 

A questo punto aggiungete la farina setacciata tutta in una volta ma dovrete lavorarla il più velocemente possibile: per non scaldare il burro e per non “stressare” il glutine, che potrebbe rendere gommoso l'impasto della sucrée. Quando la farina sarà ben amalgamata, l’impasto sarà pronto ma non dev’essere liscio e perfetto. 

Compattatelo in modo da poterlo avvolgere con la pellicola e lasciatelo riposare in frigo per almeno tre ore, meglio ancora se per tutta la notte. 

Per i Florentins:

Ingredienti:
pâte sucrée
220
grammi di zucchero di canna
125 grammi di acqua 
30 grammi di sciroppo di glucosio 
100 grammi di miele di castagno
115 grammi di burro a temperatura ambiente
125 grammi di panna fresca
250 grammi di mandorle a lamelle 

Riscaldate il forno a 180 gradi. Prendete la pâte sucrée dal frigorifero e stendetela in una sfoglia rettangolare di circa su carta forno. Bucherellatela con la forchetta. Cuocere dieci minuti fino a che sia dorata. Nel frattempo, intiepidite la  panna e il miele al microonde o sul fuoco. Aumentate la temperatura del forno a 210 gradi.

Appena sfornae la pâte sucrée, mescolate con acqua, zucchero e glucosio e cuocetela fino a quando il caramello non sarà diventato di un bel colore biondo. Togliete dal fuoco, aggiungete a filo la panna col miele e il burro a pezzetti e amalgamate bene tutti gli ingredienti. Riportate quindi la temperatura del preparato a 124 gradi.


A questo punto aggiungete subito le mandorle, mescolate e versate sulla base di pâte sucrée ancora tiepida. Coprite con carta forno e con il mattarello cercate di creare uno strato sottile, alto non più di qualche millimetro. 

Eliminate la carta forno.

Infornate ancora per una decina di minuti o fino a quando si saranno formate delle bollicine in superficie; fate freddare per una buona mezz'ora. Ora potete tagliare in barrette e poi in quadratini i florentins, con un coltello da cucina ben affilato (oppure in tondi con un coppa pasta metallico). 


Vanno conservati in contenitori ermetici al riparo dell'umidità, non più di una una settimana. 














 

domenica 27 marzo 2016

Torta di mele con crema vegana al limone

L'olio di mais viene estratto dal germe racchiuso nelle cariossidi dell'omonima pianta (Zea mays), da una particella sull'apice del chicco di granoturco.  Presenta ottimi requisiti alimentari essendo composto per il 40-60% da acido linoleico, per il 20-40% da acido oleico (grasso tipico dell'olio di oliva) e per solo il 10-15% da acido palmitico. Ottimo anche il contenuto in vitamina E, elevatissimo nell'olio di mais grezzo ma sensibilmente impoverito dalla rettifica. Appena estratto l'olio di mais ha un'eccessiva concentrazione di acidi grassi liberi, un colore scuro, rosso-ambra, e un elevato contenuto di fosfolipidi, con tracce di cere, elementi che vengono eliminati durante la raffinazione. Preferibilmente crudo, può quindi trovare spazio nell'alimentazione quotidiana ed è il più adatto, tra gli oli vegetali, per la preparazione di dolci e dessert. Per scegliere quello migliore usiamo il biologico, spremuto a freddo e, se possibile, di prima spremitura. 
Ingredienti per uno stampo da circa 26/28 centimetri di diametro:
100 grammi di zucchero di canna semolato, 300 grammi di farina di farro, 4 uova, un limone biologico, una bustina di lievito per dolci, 150 millilitri di latte, 100 millilitri di olio di semi di mais biologico, un pizzico di sale, 30 grammi di mandorle tritate (o noci), una manciata di uvetta ammollata, due mele Golden o Renetta a giusta maturazione, sbucciate.
Come si fa:
Iniziate preparando la crema pasticcera seguendo il procedimento indicato al link. Per aromatizzarla al limone aggiungete la scorza a fettine insieme al latte di soia, lasciandola in infusione per un’oretta circa. Quando la crema sarà pronta, mettetela a raffreddare coperta.

In una ciotola montate gli albumi a neve fermissima con un frullino elettrico, aggiungete poco a poco lo zucchero, i tuorli e la scorza grattugiata del limone avanzato, continuate a montare ancora per un po’ poi versate a filo l’olio, il latte al limone e infine la farina, setacciata con il lievito e il sale. Mescolate bene, aggiungete l’uvetta.

Versate l’impasto in una tortiera a cerniera rivestita di carta da forno e distribuite cucchiaini di crema al limone fredda sopra l’impasto, fateli affondare. Ora distribuite le fettine di mela a raggiera che avrete spruzzato con del succo di limone per non farle annerire e spingetele un po’ a dentro il composto in modo che affiorino in parte. Cospargete con le mandorle tritate.

Infornate (forno preriscaldato a 180°) per  quaranta minuti, se la superficie dovesse colorire troppo copritela con un foglio di alluminio. Verificate la cottura con uno stecchino al centro della torta che deve uscire ben asciutto (cercate di non mettere la crema al centro della torta, altrimenti la prova cottura con lo stecchino potrebbe risultate sfalsata). Una volta cotta, lasciate raffreddare prima di trasferirla su un piatto di portata.






giovedì 1 ottobre 2015

Crema pasticcera vegana

Oggi ricetta di una crema pasticcera vegana per la gustosa brioche che vi ho proposto pochi giorni fa. Senza latte, nè uova, adatta anche per gli intolleranti o gli allergici al lattosio. E se siete allergici al glutine potete utilizzare la farina di riso. Usatela per crostate di frutta, torte, brioche, bigné e... quello che volete, scatenate la fantasia!

Ingredienti: 500 ml di latte di soia, 50 g di zucchero integrale di canna, 30 g di farina 0 (o farina di riso), 20 g di amido di frumento (frumina), 3 cucchiai di olio di semi di girasole spremuto a freddo, una bustina di vaniglia in polvere (o un baccello con cui farete insaporire il latte), la scorza di un limone, la punta di un cucchiaio di curcuma, un pizzico di sale. Se volete una crema più densa, anziché 20 grammi di amido di frumento, mettetene 60.

La curcuma serve per dare il classico colore giallo, per la scorza di limore dovete utilizzare solo la parte gialla, non quella bianca.

Come si fa: mettete in una pentola dal fondo spesso il latte, la scorza del limone e il baccello di vaniglia. Se usate la polvere di vanillina, aggiungetela insieme alla farina.

Fate intiepidire a fuoco lento il latte di soia, nel frattempo lavorate a parte zucchero e olio, sbattendo bene con una forchetta.

Mescolate farina, amido setacciati, la vaniglia in polvere, il sale e la curcuma e amalgamate questi ingredienti polverosi con il composto d'olio e zucchero, poi aggiungete a filo il latte tiepido e mescolate con una frusta. Attenzione ai grumi!

Mettete sul fuoco la crema e fatela cuocere a fuoco molto basso, sempre mescolando. Quando sarà addensata, togliete dal fuoco. Buonissima sia calda che fredda.



martedì 22 settembre 2015

Dolcetti al cocco velocissimi

Il cocco è il frutto della Cocos nucifera (Fam. Arecaceae), la palma da cocco. La pianta è longeva, si adatta al caldo e alla scarsità di terreno ed è tipica dei Paesi a clima caldo-temperato; originaria dell'Indonesia e simbolo delle isole del Pacifico, viene coltivata anche in India, Tailandia, Messico e Brasile. 

L'acqua contenuta all'interno del frutto ha proprietà rinfrescanti, diuretiche e blandamente lassative e viene utilizzata anche per la preparazione dei vini di palma. La polpa candida deve essere consumata fresca ed è utilizzata per estrarre l'olio di cocco o per la produzione di farina di cocco. 

L'olio ricavato dal cocco viene utilizzato nell'industria cosmetica per la produzione di saponi, schiume e creme da barba, grazie al suo potere schiumogeno. Ha anche proprietà emollienti e lenitive, rende la pelle morbida ed elastica. Viene utilizzato anche in ambito fitoterapico, per la realizzazione di prodotti antivirali, anti-fungini, anti-protozoari, antimicrobici ed antisettici.
Incidendo le infiorescenze, si ricava una linfa utile per la produzione di aceto di palma, vino, zucchero ed acquavite. Anche le gemme giovani possono essere utilizzate per l'alimentazione. 

Ma il cocco non viene sfruttato solo in ambito alimentare: le fibre del mesocarpo sono utili per realizzare tappeti, corde, cappelli, ceste. Il tronco della palma è utilizzato per la produzione di mobili o, addirittura, per la costruzione di case tipicamente rurali. Anche le foglie sono utilizzate per la copertura dei tetti.
Ingredienti: 2 albumi, 100 gr. farina di cocco, 100 gr. zucchero a velo, anche di canna (basta mettere lo zucchero in un tritatutto elettrico e ridurlo in polvere...) 

Si sbattono leggermente gli albumi con lo zucchero con una forchetta, si aggiunge il cocco amalgamando bene, si fanno dei mucchiettini o delle quenelles sulla carta da forno che ricopre la leccarda e si cuociono in forno per 10 minuti c.a. a 150 gradi, si devono solo leggermente colorire. 

Vengono buoni anche variando un po’ le proporzioni tra gli ingredienti, ad esempio abbassando lo zucchero fino a 80 grammi, o aumentando il cocco, ad esempio fino a 150 grammi.

domenica 24 maggio 2015

Fondant al cioccolato con salsa di fragole

Belle e golose le fragole, frutto originario delle zone alpine dell’Europa e del continente americano. Già note ai Romani, esse venivano consumate in occasione delle feste in onore di Adone. Secondo il mito infatti, le lacrime di Venere cadute sulla terra dopo la sua morte si sarebbero trasformate in cuori rossi, dando origine a questi frutti. Nel Medioveo erano simbolo di tentazione: chi le avesse mangiate si sarebbe trasformato in un mostro e chi le avesse raccolte  nel giorno di San Giovanni, il 24 giugno, sarebbe stato protetto dal morso dei serpenti.

Nei secoli vennero loro attribuite le più disparate proprietà: l'alchimista tedesco Crollius ipotezzò che potessero curare la lebbra, per Della Porta (filosofo e alchimista italiano) erano un rimedio per le ferite, grazie al colore simile al sangue, Madame Tallien ne usava chili e chili per farsi il bagno e mantenere la pelle giovane. Il frutto iniziò a essere coltivato in Europa all’inizio del '700 grazie al generale francese Frézier, di ritorno dal Cile. In passato le foglie più giovani della pianta venivano anche usate come surrogato del tè, oggi la fragola è regina di dolci, marmellate e insalate abbinata all'aceto balsamico.


Ingredienti

Per i fondants di cioccolato: 200 g cioccolato fondente, 100 gr. di burro + quello per gli stampini, 2 uova + 2 tuorli, 100 g di zucchero di canna, 40 g di farina 00.

Per la salsa di fragole: 150 g di fragole, 50 g di zucchero, ½ limone spremuto, 1 cucchiaino di pectina, acqua q.b.

Preparazione della salsa:
Lavate per bene le fragole e privatele del picciolo, quindi frullatele insieme allo zucchero e al succo di limone. A questo punto filtrate la salsa per eliminare i semi. Se vi piace una consistenza più gelatinosa, aggiungetevi poca acqua tiepida in cui avrete sciolto la pectina. 


Preparazione dei fondants:
Preriscaldate il forno a 200°C. In un pentolino fate fondere a fuoco molto basso il burro e il cioccolato a pezzetti, mescolando di tanto in tanto fino a ottenere una morbida crema, molto liscia. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare. In una ciotola sbattete le uova e i tuorli con lo zucchero. Unite quindi il cioccolato fuso e la farina setacciata. Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo e privo di grumi. Imburrate bene degli stampini monoporzione (da 250 ml circa di capacità). Riempiteli per 2/3 con l'impasto. Poneteli su una teglia, infornate per circa 16 minuti fino a quando non saranno ben gonfi. Non fatli cuocere troppo a lungo perchè l'interno dovrà rimanere cremoso. Rovesciateli ancora caldi su dei piattini e gustateli con due o tre cucchiai di salsa bella fredda.