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giovedì 1 maggio 2014

Biscotti al caffè del primo maggio

La Festa del lavoro viene celebrata il 1º maggio in molti paesi del mondo: si ricordano nell’occasione i traguardi raggiunti dai lavoratori in campo economico e sociale. La festa ricorda quindi le dure battaglie operaie e prese origine da una manifestazione, organizzata a New York il 5 settembre 1882 dai Knights of Labor, un'associazione di lavoratori fondata nel 1869. Nel 1884 approvarono una risoluzione affinché l'evento avesse una cadenza annuale. Altre organizzazioni suggerirono come data della festività il primo maggio. 

Ma a far cadere definitivamente la scelta su questa data furono i gravi incidenti accaduti nei primi giorni di maggio del 1886 a Chicago e conosciuti come rivolta di Haymarket, in cui vennero uccisi alcuni lavoratori che manifestavano. Anche in Italia vi furono manifestazioni di rilievo, soprattutto per la conquista delle otto ore di lavoro giornaliere. La festività venne soppressa durante il ventennio fascista, che festeggiava la Festa del lavoro italiano il 21 aprile in concomitanza con il Natale di Roma, ovvero la data della fondazione della città ma fu ripristinata subito dopo la fine del conflitto mondiale, nel 1945.

Ingredienti
230 gr. di farina di farro
120 gr di burro morbido
110 gr. di zucchero di canna 
1 cucchiaino di caffè in polvere 

4 cucchiai di caffè espresso forte
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di cacao in polvere amaro

Lavorate a crema il burro con lo zucchero finché diventa morbido e spumoso. Incorporatevi il caffè in polvere, il cacao e mescolate, poi aggiungete il caffè liquido che deve essere tiepido. 
Unite a poco a poco la farina con il sale, facendo attenzione a non formare grumi. Lavorate l'impasto fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio. Fate riposare in frigo per circa tre ore, protatto da una pellicola. 

Preparate la leccarda con la carta da forno, portate il forno a 180°, non ventilato. Riprendete l'impasto, con un cucchiaino ricavate dei pezzi un po' più grandi di una noce, fate delle palline che schiaccerete in forma ovale. I biscotti devono essere piuttosto spessi.

Sistemateli sulla leccarda, incideteli nel senso della lunghezza utilizzando una lama piatta per farli assomigliare a grossi chicchi di caffè. Lasciate riposare per una mezz'ora in frigorifero e poi cuoceteli in forno per circa un quarto d'ora.

Prestate molta attenzione, tutti i biscotti bruciano con moltafacilità.



sabato 12 aprile 2014

Teglia di patate alla Carpasina


Myristica fragrans. Il nome latino ha un suono dolce e romantico, ma è un albero originario delle isole Molucche, in Indonesia, oggi coltivato in quasi tutte le zone intertropicali. Perché? Perché alcune parti del suo frutto vengono commercializzate in tutto il mondo: il suo seme decorticato è infatti la noce moscata, la parte esterna che la ricopre è il macis.


Agli inizi del ‘700, per le sue caratteristiche di antisettico, la polvere di noce moscata fu considerata come rimedio per oltre cento malattie.Oggi sappiamo che il suo olio estratto e per uso esterno, è efficacie contro dolori nevralgici e reumatici. Questa spezia che fu commercializzata a Mascate, capitale dell'Oman, e da cui ha preso il suo nome, migliora la digestione, incrementa i movimenti peristaltici intestinali e favorisce il flusso biliare. In cucina è usata grattugiata, meglio se al momento di condire o arricchire i vostri piatti, che profumeranno di un odore unico e appetitoso.

Oggi Denise, ottima cuoca e carissima cugina, ci offre una ricetta tipica ligure di origine contadina, che ha il sapore rustico delle patate e un cuore di latte e noce moscata, semplice come quella terra che racchiude il verde delle montagne e l'azzurro intenso del mare. 
 
Ingredienti:
400 gr. di patate, meglio se a pasta gialla, adatte per la cottura in forno
200 gr. di farina di farro o kamut
500 ml. di acqua
olio d'oliva evo (meglio se ligure)
noce moscata, sale q.b.

La ricetta è per una teglia di circa 35 cm. di diametro.

Sbucciate, lavate e affettate a fettine sottili le patate e poi fatele passare velocemente sotto l'acqua corrente per togliere i residui di amido. Mettere l'olio nel fondo della teglia, in modo che sia unta abbondantemente,disponetevi le patate affettate, in uno stato in modo da coprire uniformemente tutto il fondo della teglia. Ripetete l'operazione facendo almeno due o tre strati.

Ora preparate una pastella con la farin,a che diluirete in mezzo litro d'acqua. Fate attenzione a non fare grumi, il composto deve essere liquido e liscio. Aggiungetevi il sale e una abbondante grattata di noce moscata e regolatevi in modo che la pastella risulti leggermente più salata del vostro gustoabituale.

Versate la pastella sulle patate al momento di infornare, avendo cura che sia ben distribuita e le abbia quasi coperte. Infornate in forno ben caldo a 250 gradi centigradi per almeno per un'ora. Saranno pronte quando avranno fatto una crosticina sulla superficie.

Ottimo piatto unico, da servire con insalata di rucola e pomodori di pachino.