venerdì 14 febbraio 2014

Sgonfiotti di stracchino

Crescenza e stracchino sono entrambi formaggi a pasta morbida prodotti in nord Italia (in particolare in Lombardia), ma a differenza della Crescenza, che deriva da latte intero o parzialmente scremato e viene fatto stagionare per circa una settimana, lo stracchino viene prodotto solo con latte intero e la stagionatura è di circa venti giorni. l'etimologia del nome viene riferita all'utilizzo del latte proveniente da mucche "stanche" per la transumanza al fondovalle, dopo l'alpeggio estivo.

100 g. di farina di farro
1/2 cucchiaino di bicarbonato
250 g. di stracchino
2 cucchiai di grana grattugiato
2 uova intere
sale, noce moscata  q.b.
prezzemolo tritato
pangrattato.


Setacciate la farina con il bicarbonato in una ciotola, unite un pizzico di sale, la noce moscata, il prezzemolo tritato e le due uova fredde di frigo. Unite lo stracchino, che avrete avrete prima schiacciato con una forchetta, e amalgamate il tutto. Fate riposare per dieci minuti in frigorifero poi fate delle palline con le mani, aiutandovi con un cucchiaino. Gli sgonfiotti devono essere grandi più o meno  come noci. Vanno passati nel pangrattato e fritti immergendoli in olio caldo. Scolateli accuratamente, togliete ogni traccia di olio. Possono essere cotti anche in forno in una teglia foderata di carta da forno a 200° per quindici minuti, finché diventeranno gonfi e dorati. Gli sgonfiotti vanno serviti caldi, con verdure saltate o insalata.



 

 

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